Salute metabolica:
cosa rende sano il metabolismo
La salute metabolica influisce su molti altri aspetti, oltre al peso. Descrive la capacità del corpo di regolare processi fondamentali come la glicemia, il metabolismo lipidico e l’apporto energetico, influenzando così le prestazioni quotidiane.
Salute metabolica: quando i processi metabolici sono ben regolati
La salute metabolica descrive la capacità dell’organismo di assimilare, trasformare, immagazzinare e all’occorrenza riutilizzare i nutrienti contenuti negli alimenti. Comprende una regolazione stabile della glicemia, un metabolismo lipidico efficiente e la capacità di ricavare energia dai carboidrati o dai grassi a seconda delle necessità. La salute metabolica viene definita sulla base di diversi valori, tra cui glicemia, trigliceridi, colesterolo, pressione arteriosa, peso e circonferenza addominale.
Questi marcatori indicano se il metabolismo è in equilibrio o se è presente uno squilibrio metabolico. Particolarmente rilevante è il controllo della glicemia: se i livelli di glucosio e insulina rimangono a lungo elevati, la regolazione metabolica può risultarne compromessa, con ripercussioni negative sul metabolismo dei lipidi, sul peso corporeo e sulla salute cardiovascolare.
Flessibilità metabolica: quando il metabolismo passa da una fonte energetica all’altra
Un metabolismo sano non deve solo funzionare, ma deve anche essere quanto più possibile efficiente e adattabile. Questa capacità è chiamata flessibilità metabolica, termine che indica l’efficienza con cui l’organismo usa i carboidrati o i grassi come fonte di energia a seconda delle esigenze. Dopo i pasti la fonte energetica preferita è il glucosio. Negli intervalli prolungati tra un pasto e l’altro o durante l’esercizio fisico, l’organismo dovrebbe invece ricavare energia per lo più dalla combustione delle sue riserve di grasso.
La limitazione di questa flessibilità può essere un segnale precoce di uno squilibrio della regolazione metabolica. In tal caso l’organismo utilizza le sue riserve energetiche in modo meno efficiente; di conseguenza anche la regolazione del senso di fame e di sazietà nonché dell’approvvigionamento energetico può avere un andamento meno favorevole. A lungo termine potrebbe emergere una correlazione con alterazioni della regolazione glicemica, della sensibilità insulinica e del metabolismo lipidico.
Glicemia, fibre e peso: cosa influenza il metabolismo
I fattori che interagiscono per mantenere una buona salute metabolica sono diversi. Una glicemia il più possibile stabile aiuta l’organismo a fornire energia in modo uniforme evitando grandi oscillazioni. Le fibre possono dare una mano perché rallentano l’assorbimento dei carboidrati, saziano più a lungo e al tempo stesso sono un nutrimento per il microbioma intestinale. Un ruolo importante è svolto anche dal peso, in particolare dalla distribuzione del grasso.
È soprattutto il grasso addominale viscerale, ossia il tessuto adiposo nella cavità addominale che circonda gli organi interni, a essere più strettamente correlato alle variazioni della glicemia, dei lipidi nel sangue e della sensibilità insulinica rispetto al grasso sottocutaneo. Chi desidera accelerare il metabolismo nel lungo termine non dovrebbe quindi prestare attenzione solo alle calorie, ma anche alla salute metabolica complessiva.
FAQ
Il termine salute metabolica definisce un metabolismo sano, in cui i processi metabolici centrali sono ben regolati e il metabolismo funziona in modo complessivamente equilibrato. È caratterizzata tra l’altro da valori sani di glicemia, lipidi nel sangue, pressione arteriosa, peso e circonferenza addominale.
La flessibilità metabolica è la capacità dell’organismo di usare i carboidrati o i grassi come fonte di energia a seconda delle esigenze. Dopo i pasti si consuma prevalentemente glucosio, mentre negli intervalli prolungati tra un pasto e l’altro o durante l’attività fisica si consumano più grassi.
Una glicemia stabile è una componente fondamentale della salute metabolica. Forti oscillazioni glicemiche possono incidere sulla regolazione metabolica e a lungo andare ripercuotersi negativamente su insulina, metabolismo lipidico e peso. Una glicemia il più possibile stabile favorisce invece un apporto energetico uniforme, promuove il senso di sazietà e aiuta a evitare i cali di energia, gli attacchi di fame o l’immediato ritorno dell’appetito.
Le fibre sostengono la salute metabolica a diversi livelli. Possono contrastare l’aumento della glicemia dopo mangiato, saziare più a lungo e promuovere il microbioma intestinale. La loro fermentazione nell’intestino produce metaboliti associati alla barriera intestinale, alla funzione delle cellule immunitarie e ai processi metabolici. Particolarmente studiati sono i betaglucani da avena e orzo, che contribuiscono a mantenere concentrazioni normali di colesterolo nel sangue.
Un ruolo importante per la salute metabolica è svolto non solo dal peso corporeo, ma anche dalla distribuzione del grasso. È soprattutto il grasso addominale viscerale, ossia il tessuto adiposo nella cavità addominale che circonda gli organi interni, a essere associato ad alterazioni della glicemia, dei lipidi nel sangue e della sensibilità insulinica. Il grasso sottocutaneo ha generalmente ripercussioni meno sfavorevoli sul metabolismo. Per questo in alcuni casi misure come la circonferenza addominale o il rapporto vita-fianchi possono essere più importanti del BMI per valutare i rischi metabolici.
L’espressione «stimolare il metabolismo» viene usata per lo più in modo colloquiale. Dal punto di vista scientifico l’obiettivo è piuttosto promuovere a lungo termine la salute metabolica. Fattori importanti a tal fine sono un’alimentazione equilibrata, un’attività fisica regolare, una sufficiente quantità di sonno, una buona gestione dello stress e una composizione corporea favorevole. Anche alcuni nutrienti sono particolarmente utili: lo zinco, ad esempio, contribuisce al normale metabolismo dei carboidrati e degli acidi grassi, mentre il cromo contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento dei normali livelli glicemici.
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